Quel lungo, lungo inverno...

 

            “Com’è il tempo oggi?” chiese Monica appena aperti gli occhi - “Il solito...ancora sereno” risposi con aria quasi seccata - “E non sei contento...?” – Dopo lunghi mesi di sereno e siccità, bacilli volanti e influenze agguerrite, in pieno inverno ci si potrebbe aspettare anche qualche fiocco di neve, almeno in montagna!

E invece l’inverno 2004-2005 è stato segnato da un’alta pressione quasi permanente, almeno al nord. Per fare due curve nella “fresca” il bollettino nivo-meteo era da consultare a Campobasso!!!

In mancanza d’altro pure le cascate si sono fatte attendere (poca acqua...poco ghiaccio...), ma con il freddo intenso dei giorni della Merla tutto si è fissato creando effimere frange di ghiaccio. Alcune rare cattedrali di stalattiti hanno arredato pareti e canali a due passi dai paesi e mosso orde di guerrieri armati di piccozze e ramponi. Le becche sempre più affilate, speroni e uncini taglienti... Tutti i cascatisti si sono dati inconsapevolmente appuntamento alla base delle cascate più famose o più rare. Raduni, gare e nuovi siti dove unire roccia e ghiaccio, ovvero: “dry-tooling”, il misto moderno.

Dopo la scorsa annata che sembrava avesse segnato il declino di questa particolare attività verticale (poche gare, poco interesse e novità) riecco in gran forma i big del misto e soprattutto molti nuovi praticanti invogliati da falesie attrezzate in modo sicuro e sportivo. Sembra di assistere all’evoluzione dell’arrampicata sportiva degli anni ’80. Le falesie erano ancora un mix tra chiodo e spit, antico e moderno, alpinismo e sport. Poi le cose hanno preso una direzione e un’identità ben precisa: l’alpinismo da una parte (vie di montagna o di più lunghezze) e falesie sportive (tutte e spero proprio tutte chiodate per una frequentazione sicura). Per Il dry-tooling siamo ancora nella fase intermedia, dove nel fare un tiro di 20 metri vicino alla strada ci si può avventurare in funamboliche evoluzioni senza...rete, dove è necessaria una padronanza della tecnica di progressione e di assicurazioni con mezzi propri (chiodi, friends, etc.). Sempre più spesso invece si incontrano fasce di roccia e ghiaccio ben attrezzate con spit e soste, anche se la raccomandazione è d’obbligo: non stiamo facendo arrampicata sportiva e quindi le attenzioni devono essere maggiori!

Per un primo approccio le possibilità sono svariate: partecipare ad una gara amatoriale o ad un raduno (ci si rende meglio conto di tante cose...), “tritare” sul pannello di casa su vecchie prese (magari modificate per l’occasione) con picche e scarpe da ginnastica (e casco...), frequentare una falesia ben attrezzata o provare in moulinette tratti di roccia accanto a cascate che già conoscete. Affilate bene gli attrezzi e se avete voglia contribuite a chiodare nuove idee con logica, dedizione e...umiltà. Buon divertimento!

 

Cristalli di Lombardia

         Girovagando tra la Valseriana e la Valtellina per necessità, ho scoperto in questo inverno nuove e vecchie conoscenze un po’ fredde, a volte oserei dire “distaccate”. Ma il loro fascino sembrava irresistibile e una volta “agganciate” hanno saputo offrire ottimi spunti per lunghe...relazioni.

Nel mix di cascate e notazioni freddolose ho inserito quello che è stato il mio pellegrinaggio fra stalattiti e pareti di cristallo dalle origini lombarde.

 

E allora ecco ad inizio anno (2005) una cascata come quella del “Pattinaggio” a Valcanale diventare nella sua prima lunghezza tradizionalmente banale (2°/2+) un’occasione per fare un po’ di dry-tooling, vista la mancanza di ghiaccio dopo pochi metri (In cambio: roccia e...muschio verticale!). Alcune cordate hanno fatto dietro front fino ai giorni della merla che hanno completato la lunghezza con ghiaccio sufficiente.  Con un po’ di fantasia anche quella volta Tullio (più spaventato che incredulo...) ed io siamo riusciti a superare le inconsuete difficoltà (per uscire mi sono assicurato infilando una picca in un buco nella roccia...). La settimana successiva era la volta di una facile rampa nei pressi di Bormio: la cascata del Vendrel. Con Claudio abbiamo cercato di superare poche decine di metri con sole due piccozze (visto che il compagno le aveva dimenticate...). Dopo il primo breve salto gli ho lanciato (a mo’ di coltello da circo) i due attrezzi, ma per la seconda lunghezza il calare degli aggeggi che si impigliano su sporgenze a cavolfiore non è cosa semplice.

La “cascata dei mughi” ci ha rivisti ancora insieme Tullio ed il sottoscritto. Il luogo che accoglie questo flusso ghiacciato è solitario e affascinante; il canalone che la affianca è invitante per due curve con gli sci, ma avevamo solo attrezzi...appuntiti.

L’incontro con il gipeto (anzi: con i gipeti, visto che erano due) è accaduto una domenica di gennaio a Livigno. “L’ombelico del mondo” sale in un posto magnifico sopra il lago, verso il passo del Gallo. Poco prima di questa cascata si scorgono “Ci cozz” e “Dardaglin”, fra le più belle e conosciute salite di ghiaccio della zona. Da gennaio però un divieto sembra renderle irraggiungibili. Sul fianco sinistro di “Ci cozz” una coppia di gipeti ha trovato luogo ideale per nidificare e vista la loro suscettibilità è molto meglio non disturbarli per evitare che abbandonino il nido. Sopra le nostre teste sono volati due giovani dalle piume chiare e marroni. In cerca di cibo o chissà cos’altro. Hanno librato le loro ali ancora contenute (gli adulti sembrano più deltaplani che uccelli!!!) a pochi metri dalle nostre piccozze. Il lago faceva da cornice, intrappolato nella superficie ghiacciata e trasparente. La spola tra le province di Bergamo e Sondrio è così continuata fino a febbraio e ha visto altri cristalli, funamboliche gare su strutture artificiali e perle rare fissate da un freddo intenso e duraturo che allo scoccare della primavera lascerà solamente un’esile traccia di gocce sciolte al caldo sole d’aprile.

 

 

Se volete notizie dettagliate sulle cascate delle immagini incluse nel servizio scrivete all’indirizzo: alpilandia@libero.it .

 

Alessandro Ruggeri su ombelico del mondo Alta tensione
Cascate della pozza Cristian all'uscita di ombelico del mondo
Il sogno del gran valtellinese matteo schena su ombelico del mondo
Saluti da alta tensione Seconda cascata di san bartolomeo
Ultimo salto della cascata dei mughi Gara  di Oltre il Colle

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