CONCARENA

 

Via di grande respiro, lontana dalle realizzazioni sportive di tendenza. Si svolge in ambiente severo sulla nord dei Golem (m 2460) nel gruppo del Concarena. La direttissima è alta 900 metri e si raccorda nei 250 metri di cresta finale alla storica Cassin. Le difficoltà classiche raggiungono il VI + in ambiente selvaggio e roccia compatta. Una ventina di chiodi in parete e 5 spit di sosta (n°1, 9 e 17 da attrezzare).

La relazione è dei primi salitori

 

ACCESSO: giunti in Val Camonica da Bergamo o da Brescia, si oltrepassano i paesi di Boario e Breno. Dopo 5 km circa da quest’ultimo si devia a sinistra al bivio per Ono S.Pietro. superato il paese e la chiesa, dopo una carrozzeria, si segue una stradina sterrata in salita che conduce al rif. Baita Iseo.  Proseguire lungo la sterrata per 1,5 km (sulla sinistra carrozzabile con indicazione rifugio) e una seconda indicazione per Baita Iseo, sino ad un parcheggio con tombino dell’acquedotto (km 3,5 dalla chiesa). Ora a piedi continuare lungo la strada e superare un primo ruscelletto. Appena oltrepassato seguire il sentiero sulla sinistra e dopo un secondo ruscello mantenere ancora la sinistra per circa 25 minuti. Incontrato il sentiero più grande seguirlo sino al rifugio per altri 10 minuti. Totale 30/40 min. dall’auto.

 

 

ATLANTIDE

primi salitori: G.Chiaf, M.Rivadossi – 3 e 4 luglio 1999 (16 ore)

sviluppo: 900 metri + 250 m di cresta finale

difficoltà: TD+, VI+

materiale: due corde da 60m, 10 chiodi, nut

discesa: da non sottovalutare.

 

Dal Forcellino (possibilità per un bivacco) si segue la cresta (sfasciumi) per circa 80 metri (inizio IV, poi facile) sino ad una sosta di calata (sosta da 50m sulla sinistra).

Dalla Forcella si devia a sinistra (40m, III+) evitando gli ultimi 100 metri di cresta.

Dallo spigolo si traversa il versante detritico, per gradoni erbosi sino a raggiungere la cresta tra la Corna Rossa e i Golem. Abbassarsi fino alle morene della Val Narena e seguire il lungo sentiero delle Forcelle sino a Sommaprada di Lozio (ore 2 ½ ).

 

Avvicinamento: dalla Baita Iseo seguire il sentiero per Baite Natù – Passo dei Ladrinai. All’altezza del grande nevaio traversare a sinistra (utili i ramponi – ore 2 ½  )

 

Attacco: presso un evidente diedro-fessura incassato. Superare la crepaccia nel punto più stretto e sino ad un terrazzino detritico e seguire la fessura- camino di destra.

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