Ornato dal “sentiero dei fiori”, l’Arera si nasconde tra contrafforti e lavagne di pietra. Il suo lato settentrionale culla in silenzio i rari passanti, lasciando al respiro mattutino una manciata di aria fresca.
Durante l’inverno i suoi pendii si coprono di morbido velluto bianco, e conducono lo sciatore più esperto alla cima da calpestata dopo lenti passi. Dal rifugio, valicato il colle che divide le due sponde del sentiero dei fiori, la discesa conduce alla parete, alle sue mansuete placche argentate. Una piccola Nord accoglie i giochi verticali interrotti di tanto in tanto da comode terrazze o da cenge che tagliano il senso di vuoto.
Le grandi vie sono lasciate a pareti più severe come la Presolana o il Bagozza. Qui il gioco è un raffinato compromesso tra alpe e falesia, chiodi e spit, sport e avventura. Dopo i timidi approcci degli anni ’30, dal 1990 in poi sono nate diversi itinerari che, se ben interpretati, sapranno regalarvi piacevoli sensazioni.
La parete è esposta a nord- ovest quindi, vista la quota, è consigliabile la frequentazione da giugno ad ottobre.
Informazioni e punto di ristoro presso il rifugio Capanna 2000 (tel. 0345/95096)
ACCESSO alla parete nord-ovest: da Bergamo si percorre la Valle Seriana sino a Ponte Nossa. Seguendo la Valle del Riso si giunge al colle di Zambla. Superatolo di prosegue prendendo, poco dopo, la deviazione per gli ex impianti di risalita Arera 2000. Parcheggiare presso il campeggio e seguendo una comoda carrozzabile si raggiunge il rifugio (ore 1- 1,30). Oltrepassata Capanna 2000, il sentiero 244 percorre le pendici della montagna con un’ampia diagonale verso sinistra. Valicato il colletto si scende sul versante opposto e giunti a degli evidenti massi squadrati, si risale verso destra per altri 5 minuti sino alla base della parete (da Capanna 2000 ore 0,30).
ambiente..."nord"
1 - CAPANNA 2000
Primi salitori: F.Bonetti, L.Merlini, agosto 1996
Sviluppo: 250m - 6 lunghezze
Difficoltà: 6b+ (6b obbl.)
Materiale: 12 rinvii, cordini e due corde da 50m
Discesa: in doppia
La via segue una serie di
placche discontinue sul lato sinistro della parete,
ed è attrezzata con chiodi e spit da 8 e 10m, ed è attrezzata con chiodi e spit
da 8 e 10mm.
2 – VANNA E GIGI
Primi salitori: F.Bonetti, L.Merlini, 16/8/1995
Sviluppo: 240m – 5 lunghezze
Difficoltà: 6c (6b obb.)
Materiale: 10 rinvii, cordini e due corde da 50m
Discesa: in doppia
Belle placche a sinistra del diedro basale
"Oriana e Augusto"
3 – ORIANA E AUGUSTO
Primi salitori: F.Bonetti, A.Bonaldi, agosto 1998
Sviluppo: 250m – 7 lunghezze
Difficoltà: 7a (6b obb.)
Materiale: 12 rinvii, dadi piccoli e due corde da 50m
Discesa: in doppia
Anch’essa attrezzata con
chiodatura mista, questa bella via risale placche
lisce e compatte, deviando dal diedro iniziale dopo pochi metri.
4 – VIA DEI CUGINI
Primi salitori: Nadia, Enzo e Ivan Tiraboschi, 14/7/1990
Sviluppo: 240m – 6 lunghezze
Difficoltà 5a
Materiale 9 rinvii, cordini, dadi medio piccoli, una corda
Discesa: seguire la cresta verso sinistra sino all’imbocco di due canalini.
Percorrere in discesa quello di sinistra fino ai ghiaioni sottostanti e rientrare alla base della parete.
Sale con classica e piacevole arrampicata il diedro alla base della parete in obliquo verso destra.
5 – UN PENSIERO PER UGO
Primi salitori: N.Tiraboschi e P.Maurizio, 21-22/9/1990
Sviluppo: 240m - 8 lunghezze
Difficoltà: 6c (6b obb.)
Materiale: 13 rinvii, cordini, friend micro e medi. una corda
Discesa: laboriosa la discesa in doppia. Si consiglia di scendere a piedi come per l’itinerario precedente.
Bella via, varia e non banale. L’attacco è situato appena a destra dell’evidente diedro basale.
6 – A CINZIA E VIRNA
"Via dei cugini"
Primi salitori: F.Bonetti, L.Merlini, 6/8/1994
Sviluppo: 280m – 8 lunghezze
Difficoltà: 6b (6a obb.)
Materiale: 10 rinvii e due corde da 50m
Discesa: in doppia
L’attacco è situato nel punto più basso della parete a destra.
Muretti e placche si alternano a tratti più facili.
7 – QUELLI COME NOI
F.Bonetti e Flaminio, agosto 1998
Sviluppo: 250m – 5 lunghezze
Difficoltà: 3c
Materiale: 5 rinvii e cordini. Utile qualche dado e una corda da 50m.
Discesa: usciti dalla via si
possono seguire a destra le tracce della via normale
sino all’anticima dell’Arera (croce). Oppure in discesa sino al rifugio.
Una via facile e protetta a fix da 10mm! Roccia buona e
possibilità di
integrare le protezioni già esistenti. Qualche sosta da attrezzare.
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