VALCANALE
Giochi di ghiaccio
Il Monte Secco osserva silenzioso la stretta valle coperta dal gelo. Case e baite si confondono tra gli alpeggi ormai in letargo. L’inverno sarà lungo, senza il tepore di un sole lontano. Così negli anfratti delle montagne, tra canali e zampilli d’acqua , le cascate si formano veloci, aspettando con pazienza l’arrivo della primavera. I flussi si appoggiano dolcemente alle pareti, ad una pietra talvolta senza nome, con balzando raramente audaci.
Accesso: Valcanale è un piccolo paesino della Valle Seriana, distante una quarantina di chilometri da Bergamo (autostrada A4 MI-VE). Usciti dal casello autostradale seguire le indicazioni per Clusone, oltrepassando i paesi di Nembro, Albino , Gazzaniga e giunti al bivio di Ponte Selva, deviare per Valbondione. Superati i ponti per Villa d’Ogna e Ardesio, abbandonare a il terzo ponte e seguire a sinistra la ripida strada per Valcanale.
Le cascate
1- WOOD PEEKER
A.Canova, 16 marzo 1996
III/5, 100m
Salita in solitaria dal forte ghiacciatore di Castione della Presolana, questa cascata è senza dubbio la più impegnativa della zona, per la sua ultima lunghezza verticale. Non sempre si forma in modo sicuro, ma è possibile osservarla già dalla strada e quindi valutarne la percorribilità.
Accesso - Parcheggiare al bivio per la frazione Bani e scendere per sentiero e prati in direzione di una cascina. Raggiunto il fondo della valletta risalire il versante opposto fino all’attacco ben visibile (15 min.). I primi due brevi tiri di corda (25m) si snodano con una pendenza di 60/70° e raggiungono il lungo salto finale di 45m (90°).
Discesa – sulla destra, risalendo prima il fitto bosco, poi per ripidi pendii. Possibilità di calarsi in doppia, tramite gli alberi a destra della cascata (portare eventuali cordini).
2 – COULOIR DEL MONTE SECCO
II/3, 300m
Lungo, facile, ma affascinante canale, interrotto da un salto più ripido (80°), che continua nel colatoio fino a perdersi nel bosco. E’ sicuramente la cascata più semplice della zona.
Accesso - In prossimità della contrada Zanetti, sono visibili sulla sinistra della valle, due cascate parallele, il Couloir è quella di sinistra. Un piccolo spiazzo, in prossimità di una casa, vi permetterà di lasciare la macchina e per sentiero scendere fino al letto del torrente. Superatolo seguire la valletta della cascata prescelta fino alla sua base (circa 15 min.).
Discesa – seguire una traccia sulla destra dell’ultimo salto ghiacciato, che conduce nell’ampia valletta fino al letto del torrente e quindi, per sentiero, risalire alla strada.
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3 – CHIGNOL DEL GAL
II/4, 200m
Il tracciato originale, dopo un primo scivolo, piega decisamente a destra, fino ad incontrare l’ampio salto finale, percorribile indifferentemente a destra o sinistra.
Accesso – come per l’itinerario precedente.
Discesa – dopo l’ultimo salto impegnativo, un breve canale conduce sul sentiero di rientro (vedi it. precedente).
3a – VARIANTE SINISTRA
II/4, 25m
Superato il primo scivolo dell’itinerario precedente, invece di piegare facilmente a destra, salire per ghiaccio articolato, senza tracciato obbligato. Sostate a sinistra, se trovate delle piante affidabili (portare un cordino ed eventualmente un paio di chiodi da roccia), e calarsi in doppia proseguendo poi per l’itinerario n°3.
3b – VARIANTE CENTRALE
II/5, 30m
Colata verticale non sempre percorribile, impegnativa sia per la verticalità del salto sia per la consistenza del ghiaccio che raramente si lascia corteggiare con facilità. Dopo la prima lunghezza dell’itinerario 3, salire centralmente la colata che incrosta la parete rocciosa. Utili un paio di chiodi da roccia per la sosta. Discesa in doppia, poi continuare per l’itinerario n°3.
4 – MANDRAKE
G.Tomasoni-M.Piccardi, 5/2/98
II/5, 50m
La prima parte della cascata risale uno strapiombo roccioso attrezzato con sei fix ad anello, che permettono di accedere alla candela sospesa con arrampicata artificiale.
Accesso – dalla contrada Zanetti, parcheggiare dopo la fermata dell’autobus, nei pressi di tre baracche. Seguire la stradina dietro la fermata e poi per prati sino ad incontrare il sentiero che conduce al torrente. Attraversarlo tramite un ponticello e risalire l’ampio canale sino alla sua estrema sinistra dove si trova la cascata (30 min.). L’attacco è raggiungibile anche dal sentiero di discesa delle cascate precedenti.
Discesa – in doppia (40m) tramite un albero (cordone con maglia rapida).
5 – VERTICAL ICE
La prima salita è contesa dalle cordate Tomasoni-Schiavi e Canova-Messina, 12/2/95 ?
II/4-4+, 70m
Divertente candela staccata, visibile dalla strada, osservando il bosco a destra dell’ampio canalone di discesa della cascate precedenti.
Accesso – come per la n°6, ma una volta scesi al torrente, risalire il canalino più a destra sino al primo muro verticale, seguito da una candela breve, ma intensa(30 min.).
Discesa – a sinistra fino a dei pini, poi scendere a valle e risalire nuovamente alla strada.
"Vertical ice"
6 – CASCATA DEL PATTINAGGIO
II/4-4+, 150m
E’ forse la cascata più ripetuta, per il facile accesso e le difficoltà contenute (evitando, per ripidi pendii sulla destra, l’ultima candela finale). Segue il letto di uno scolo d’acqua che proviene dalla partenza dei vecchi impianti di risalita di Valcanale. La seconda lunghezza è un bel muro di 80°, mentre l’ultima può riservare molte sorprese…
Accesso – oltrepassate le ultime case di Valcanale, parcheggiare nei pressi del laghetto ghiacciato e attraversare il bosco in direzione dell’evidente gola (3 min).
Discesa – usciti dalla candela finale, proseguire l’ungo la gola, verso destra, sino al piazzale degli impianti e scendere seguendo la strada sino al laghetto.
"Pattinaggio"
7 – CASCATA DELL’ALPE CORTE
II/3, 150m
Piacevole flusso ghiacciato, ampio e in ambiente isolato. Il tiro più impegnativo non supera gli 80°.
Accesso – oltre il laghetto seguire la strada che conduce ai vecchi impianti. Prima della sbarra si dirama sulla destra il sentiero per il rif. Alpe Corte. Seguirlo per circa 20/30 min. sino ad intravedere sul lato opposto della valletta la cascata semi nascosta. Scendere per bosco e raggiungere il canale d’attacco (40 min.).
Discesa – raggiungere sulla destra un comodo sentiero che riporta a valle passando per il rifugio.
8 – CIMA VALMORA (m.2198), CASCATA “OCCHIO MALEFICO”
G.Colombo-C.Simoncelli-G.Morandi, 8/2/98
III/4, 200m
Suggestiva cascata, visibile parzialmente dall’abitato di Valcanale, che sale al centro della parete nord di Cima Valmora. L’ambiente solitario e un discreto avvicinamento (utili le pelli di foca) garantiscono forti emozioni, anche se le difficoltà sono contenute.
Accesso – dal piazzale degli impianti, risalire le piste di sci sino alla prima baita. Piegare a sinistra, raggiungendo, tramite stradina innevata, alcune baite situate nella conca del Vaghetto. Salire i pendii nevosi raggiungendo una fascia di rocce e piegando a sinistra entrare nel colatoio di scarico della cascata (45°). Quasi al suo termine, sulla sinistra di un grande diedro, si trova la prima colata e uno spit rosso alla base. Risalire il ripido salto (85°) e il pendio nevoso successivo (ch. e spit). Raggiungere e salire la grande cascata, sostando sulla destra (terrazzino, 2 spit). Continuare per altri 50m, seguendo un ripido canale sino ad un larice sulla destra.
Discesa – dall’albero in corde doppie da 50m (soste attrezzate).