Prima di giungere alle pendici del Pizzo Coca la valle si stringe, gelando nei mesi freddi l’ombra delle sue pareti. In silenzio, queste colate ampie e diramate, scendono toccando quasi il fondo della valle con brevi salti che si susseguono fino a perdersi nel bosco.
CASCATA DEL REDONDO
L.Canova, G.Tomasoni, 21/02/1999
II/V 130m
Esposizione: nord
Superare il primo tratto con brevi risalti a 60/70°, sino alla base della colata. La si percorre tutta per 50m, inizialmente con pendenza a 75°, muro a 90° e uscita a 80° (sosta su ghiaccio nei pressi di un tronco non affidabile). Con la terza lunghezza si esce dalla cascata raggiungendo un piccolo pino a sinistra (20m, 60/70°).
Accesso: da Bergamo, percorsa la Valle Seriata, si devia al bivio di Ponte Selva e si segue per Valbondione. giunti a Gromo si segue la strada in decisa salita per Spiazzi di Gromo. Arrivati al paese lo si supera e in un tornante a sinistra si abbandona la strada principale e si entra a destra in una strada sterrata pianeggiante. La si percorre per un chilometro (impossibile se c’è neve) sino ad uno slargo sulla destra dove si parcheggia. Poco sotto un sentiero in diagonale conduce in circa 20/30 min. alla base della cascata.
Le condizioni della salita si possono valutare dal fondovalle, nei pressi delle ambulanze di Gromo.
Discesa: dal pino di uscita continuare a sinistra sino ad una pianta che vi permette, con una doppia da 50m, di superare il salto roccioso. Seguire ora il crinale erboso sino alla base della cascata e riprendere il sentiero iniziale.
CASCATA DI GAVAZZO
Accesso: da Bergamo si percorre la Valle Seriana sino al paese di Ponte Selva. Si continua diritti per Valbondione ed arrivati all’altezza sella centrale idroelettrica di Gavazzo si parcheggia. La cascata è ben visibile dalla strada e la si raggiunge in circa 20 minuti attraversando il fiume e risalito il bosco sino al primo salto.
A.Savonitto, L.Sermoneta, G.Miotti – gennaio 1982
Esposizione: nord
Superato il primo salto sulla sinistra si seguono altre due brevi lunghezze, per andare a sostare sulla destra ad un grottino roccioso. Con un altro tiro di corda si arriva al gradino finale, sotto il quale si sosta (due chiodi sul lato destro). Ora è possibile superare il breve muretto o scendere in doppia dalla sosta.
Discesa: a) superato il breve muro finale è possibile scendere per il bosco sia a destra che a sinistra. b) dall’ultima sosta, prima del muretto finale, scendere con una doppia obliqua a destra, continuando a piedi sino alla base.