CASCATE
di
Inoltrandosi d’inverno nella stretta Valle Brembana, il desiderio di ammirare, di toccare e salire effimere colate di ghiaccio, si fa sempre più forte. Oltre le ultime diramazioni che si inerpicano lungo salite scolpite dall’uomo, frange di stalattiti rimangono sospese nel vuoto, in attesa della primavera e del suo tepore. Le cascate di San Simone in realtà si trovano nei pressi dell’abitato di Cambrembo. L’imponenza del “Sigaro” si fa notare senza mezze misure dal bordo della strada. Cade verticale a volte fino a toccare il suolo, a volte lasciando ogni desiderio sospeso a metà.
La cascata di Cambrembo è sicuramente la più facile, sia come difficoltà che come accesso (pochi minuti di cammino pianeggiante), ma la sua bellezza è attrazione sicura anche per lo scalatore più esigente. Se poi volete scoprire con qualche passo in più, angoli di silenzio bloccati dal gelo dell’inverno, allora il “Candelino” e il più nascosto “Diedro Scanzi” vi offriranno movimenti tecnici, ma mai estremi. Buon gelo a tutti…
Accesso generale: la Valle Brembana si raggiunge da Bergamo (uscita Dalmine A4 Milano-Venezia). Superati i paesi di Zogno, S.Pellegrino, Lenna, si segue per Foppolo. Nei pressi dell’abitato di Cambrembo si trovano le cascate.
CASCATA DI CAMBREMBO
difficoltà: II/4-,4
lunghezza: 50m
esposizione: nord est
quota: 1350m
Dopo il bivio per Foppolo, in direzione San Simone, si parcheggia nei pressi del terzo tornante. Superata una sbarra e percorrere una strada che in pochi minuti vi condurrà sotto la cascata (ben visibile). Il primo salto lo si può salire sia a destra (più facile) che a sinistra. Alla base dell’ultima candela si trova la sosta a spit (sia a sinistra che a destra).
Discesa: in doppia – Si può uscire (verso sinistra) anche dal bosco, nel caso in cui si voglia raggiungere le cascate seguenti (“Candelino” e “Diedro Scanzi”)
CANDELINO DI SAN SIMONE
difficoltà: II/4
lunghezza: 40m
esposizione: nord est
quota: 1350
Superata la Cascata di Cambrembo si continua sino al successivo tornante. Percorrere in discesa a sinistra il ripido bosco sino ad incontrare il canale dal quale scende la candela e risalirlo, per poche decine di metri, sino all’attacco della cascata.
Alla candela iniziale segue un ultimo breve salto a 80°
Discesa: traversare a destra e raggiungere
la strada
DIEDRO SCANZI
primi salitori: M.Scanzi e co. 1999
difficoltà: II/5
lunghezza: 25m
esposizione: nord
quota: 1500m
Sopra le cascate precedenti, continuando lungo la strada, si perviene ad una cava. La colata si trova in un diedro marcato.
Estetico e tecnica lunghezza.
Discesa: dall’uscita seguire a destra il bosco sino ad incontrare la strada
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